BASILICO

 

Basilico Genovese D.O.P.Il Basilico Genovese è una cultivar di basilico (Ocimum basilicum) e il nome di un prodotto ortofrutticolo italiano a Denominazione di Origine Protetta.

Si distingue per le sue foglie di dimensione medio - piccola, con forma ovale e convessa, ed il colore verde tenue che le caratterizza. Il profumo è, rispetto ad altri tipi di basilico, particolarmente delicato ed assolutamente privo di quella fragranza di menta spesso riscontrabile quando viene coltivato in altre località.

Il Basilico Genovese DOP è il frutto dei fattori naturali ed umani della zona di origine, ovvero dalle condizioni pedoclimatiche e dalle conoscenze tecniche dei coltivatori liguri.

Con il riconoscimento europeo della DOP “Basilico Genovese”, avvenuto nel 2005 con il Regolamento(CE) n.1623/2005 della commissione Europea, pubblicato sulla GUCE L 259/15 del 5.10.2005 si è concluso un lungo iter durato oltre sei anni.

Il piano di Controllo, depositato dalle camere di Commercio Liguri presso il Ministero delle politiche agricole e forestali, garantisce l’origine ed allo stesso tempo la qualità del basilico genovese.

E’ articolato secondo le disposizioni previste dal disciplinare di produzione e prevede una serie  di adempimenti  che dovranno essere seguiti dagli operatori iscritti alla DOP Basilico Genovese.

Il nostro basilico è coltivato esclusivamente nella piana di Albenga, su una superficie di 25 ettari, di cui 10 in economia diretta nei nostri terreni  in frazione Bastia, i restanti 15, condotti in compartecipazione nelle campagne di  Villanova, Cisano, Leca e  Campochiesa.

Il periodo di coltivazione è da maggio ad ottobre, in prevalenza in pieno campo, seminato o trapiantato su bauli. Il suolo è di origine alluvionale: sciolto, sabbioso, con un buon scheletro che garantisce lo scolo nei periodi più piovosi.

L’approvvigionamento idrico è garantito da pozzi a cui è collegata una rete interrata di distribuzione. L’irrigazione è a pioggia, regolata da centraline automatiche che dispongono l’apertura e la durata del ciclo.

Sono state adottate pratiche agronomiche tradizionali come l'avvicendamento,  il sovescio, tese a diminuire lo sfruttamento intensivo del terreno. 

Tutte le operazioni sono meccanizzate: la lavorazione del terreno, il livellamento, la disinfezione, la concimazione, la semina e il trapianto, la sarchiatura e infine la raccolta che si protrae da giugno a ottobre.

Nel corso dell'ultimo decennio l'Azienda Agraria Anfossi ha investito ingenti risorse rinnovando il parco macchine e introducendo tecniche innovative così da riuscire a rimanere competitiva in un mercato sempre più aperto. 

In termini di contenimento dei costi di produzione è stato necessario dotarsi di mezzi meccanici specifici, come la livellatrice a controllo laser per evitare ristagni e consentire semine e raccolti meccanizzati di grande precisione, le sarchiatrici, l'agevolatrice di raccolta per i carciofi, la raccoglitrice semovente per basilico.